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MUSICA CLASSICA MODERNA E CONTEMPORANEA

Con 2 concerti all'Auditorium del Centro Culturale Candiani si festeggiano i 20 anni di attività del Centro Don Milani di Mestre.

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I concerti di musica classica e moderna saranno realizzati da due straordinari solisti:
  • - il 5 maggio Rohan De Saram al violoncello solo proporrà opere di Bach, Kodaly e Sciarrino;

  • - il 12 maggio Garth Knox alla viola e viola d'amore presenterà composizioni di Telemann, Marais e Ligeti. Per concludere verranno anche eseguiti e "spazializzati" alcuni lavori contemporanei: la dimensione dello spazio e del suono sarà curata dalla classe di musica elettronica di Alvise Vidolin.
La dimensione dello spazio sarà curata da Paolo Aquarzon e Marco Marinoni.

Con questi primi due appuntamenti prende il via una serie di incontri con la musica che proseguiranno nella stagione invernale e che si propongono di stimolare la nascita di una futura accademia di formazione e perfezionamento per la musica moderna e contemporane.

Inizio spettacoli: h.21.00
Prezzo del biglietto: € 10,00 (l'incasso sarà devoluto al Centro Don Milani di Mestre)

Centro Culturale Candiani
Tel. 041-2386111

Biglietteria Centro Candiani
dal lunedì pomeriggio alla domenica 10.00-13.00  15.00-20.00



COMUNICATO STAMPA

In occasione delle celebrazioni per i vent'anni di attività del Centro Don Milani prende il via il progetto

INTRA SONUS
Concerti Laboratori Convegni



Si tratta di una nuova iniziativa in campo musicale che si propone di intervenire sul tessuto culturale ed educativo della città e della regione.

La prima manifestazione di INTRA SONUS propone due concerti di musica classica moderna e contemporanea, che si terranno nella sala dell' Auditorium Candiani.

"Lo spirito del suono"

sabato 5 Maggio
ROHAN DE SARAM violoncello
musiche Bach, Kodaly e Sciarrino

sabato 12 Maggio
GARTH KNOX viola e viola d'amore
musiche di Telemann, Marais e Ligeti


In occasione dei concerti verranno anche eseguiti e acusticamente presentati attraverso la "spazializzazione" del suono nell'ambiente, alcuni lavori contemporanei, tra cui la celebre Sequenza per Violoncello solo di Luciano Berio, che l'autore ha dedicato, poco prima di morire,  proprio al M° De Saram.
Il lavoro acustico sullo spazio e sul suono sarà curato da Paolo Squarzon e Marco Marinoni, allievi della classe di musica elettronica di Alvise Vidolin del conservatorio di Venezia.

La direzione artistica del progetto è del M° Roberto Rusconi.

A questi due primi appuntamenti seguiranno una serie di incontri con e sulla musica nella stagione invernale.

Tra gli scopi del progetto INTRA SONUS vi è quello di stimolare la nascita di un laboratorio permanente di formazione e perfezionamento per la musica moderna e contemporanea; è naturale che per sviluppare il progetto sarà necessario trovare tutti i sostegni possibili e soprattutto adeguati fondi.

Alcuni spazi del Centro Candiani erano stati originariamente progettati come luogo di studio e laboratorio aperto per la crescita e sviluppo del suono. Il compositore Luigi Nono aveva ispirato questa parte del progetto.

INTRA SONUS, attraverso gli intensi rapporti tra gli artisti, è in grado di coinvolgere alcuni dei migliori interpreti internazionali nei diversi strumenti per l'esecuzione di concerti, in occasione dei quali organizzare workshop settimanali sulle tecniche strumentali più interessanti: si tratta tra gli altri di David Albermann, Uli Fussenegger, Ernesto Molinari, Annamaria Morini, Rolf Hindi, Mariusz Pedzjalek.

L'obbiettivo primario è quello di far crescere e conoscere la musica classica contemporanea e di creare un'occasione di arricchimento professionale nei giovani musicisti, per introdurli nel difficile mondo dei concorsi e avvicinarli ad altri musicisti, ensemble, orchestre nazionali ed internazionali.

Negli ambienti del Centro Culturale Candiani, è possibile organizzare uno spazio innovativo,  propositivo e permanente, capace di affiancare alle iniziative nel settore delle arti visive, delle nuove tecnologie, del cinema già presenti, anche la possibilità di dire una parola importante nell'ambito delle arti sonore.

La possibilità di incontrare, ascoltare e lavorare con alcuni solisti europei da parte di molti giovani strumentisti di scuole pubbliche e private, selezionati tramite bandi e concorsi, è oggi una possibilità alquanto remota nel nostro territorio. In questa prospettiva la città di Mestre può ulteriormente aprirsi a un respiro nuovo e più europeo, dimostrandosi di essere capace di lungimiranza e generosità culturale.

Dopo la presentazione di maggio e l'attività di progettazione e ricerca di collaborazioni e risorse, il lavoro vero e proprio potrebbe essere avviato a parire dalla metà 2008.

L'idea nasce dalla collaborazione del M° Roberto Rusconi, compositore veneziano da tempo operativo solo all'estero, con Don Franco De Pieri, per dare respiro all'entità culturale del centro Don Milani.
Il Centro Don Milani e la Fondazione Valentino Vecchi si propongono quindi come promotori di questo progetto, nella piena coscienza che dovranno cercare l'aiuto indispensabile di istituzioni pubbliche e private.



Che cos'è il Centro Don Milani

Il Centro partì nel 1986 come comunità terapeutica per le tossicodipendenze con un particolare metodo di cura che si chiamava "progetto Uomo", che poneva la persona in primo piano, attraverso la terapia di gruppo e il lavoro.

Sono passati per il Centro 4.000 giovani con risultati importanti: tantissimi ragazzi hanno completato il percorso.

Negli anni '90 le persone che si occupavano del centro hanno creato un luogo per madri tossicodipendenti con bambini per rendere possibile il loro percorso riabilitativo stando vicine ai loro piccoli.
Negli anni il Centro si è ampliato e ha cercato di dare sempre una risposta, il più possibile utile al territorio e ai suoi problemi di droga, di disagio e di devianza, con numerose iniziative come la  prevenzione nelle scuole, la nascita di cooperative di lavoro, l'aiuto specifico ai ragazzi che fanno uso di farmaci e di ecstasi.
Il Centro ha sviluppato anche un programma per alcolisti e cocainomani e ultimamente ha preso in carico dipendenti dal gioco per i quali sta ampliando il programma.
Infine si sta occupando anche dei problemi degli extracomunitari. Al Forte Rossarol gestisce una comunità di circa 50 extracomunitari richiedenti asilo, ai quali viene fornita l'assistenza sanitaria, un supporto culturale per integrarsi, la ricerca di un lavoro e dei corsi di inserimento lavorativo.

Il Forte Rossarol è stato ristrutturato dal Centro Don Milani che ha fatto sorgere alcune comunità terapeutiche e altre attività di ricezione. Si interessa anche di agricoltura e ha costituito una cooperativa edile per la costruzione di case, restauri e altro.

Il Centro è retto da un equipe di ottime persone, professionisti in questo campo: psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, operatori di comunità.

Il Centro è stato fondato ed è ancora retto da Don Franco de Pieri.
Don Franco de Pieri è un sacerdote che dopo essere stato per 20 anni vicario del Duomo di Mestre, ai tempi di Monsignor Vecchi, ha avuto l'incarico di occuparsi di questo problema.
Il lavoro è cominciato con alcuni volontari e genitori di ragazzi tossicodipendenti.
La prima sede fu a Campalto e poi a Ca' Noghera.

La sede direttiva e operativa è in Viale San Marco 172.
 
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